La Normodinamica
La storia
Paolo Menghi fondatore
del metodo
normodinamico era un medico, neuropsichiatra infantile e psicoterapeuta di formazione sistemico-relazionale, già fondatore nel 1975
, assieme ad altri colleghi, di una delle prime scuole italiane di formazione in terapia familiare sistemico-relazionale, l’Istituto di Terapia Familiare – ITF, di Roma, nella quale era responsabile della didattica, e della Società
Italiana di Terapia Familiare – SITF.
Nel 1984 fonda la Scuola Mandala – Istituto di ricerca per lo sviluppo armonico dell’individuo e nel 1991 la Società Italiana di Normodinamica – SIND. Furono queste sue ultime decisioni a definire un suo nuovo inizio come guida, formatore e terapeuta, con l’obiettivo dichiarato di creare dei contesti
«per raggiungere effettivamente la massima realizzazione di sé».
Ha chiamato il suo metodo «Normodinamica», nel tentativo di evidenziare, con tale neologismo, una sua diversa concezione della normalità e, di conseguenza, della malattia psichica, proponendo una rivalutazione attenta di ciò che possiamo considerare normale nel funzionamento dell’essere umano e cosa no, di quali siano gli strumenti adeguati a misurare tale normalità, nonché i metodi d’intervento più efficaci, e leciti, per aiutare la persona sofferente.
Con questo proposito, ha preso in esame i concetti di guarigione e di cambiamento, e li ha riconsiderati alla luce di due domande:
guarigione da cosa? Cambiamento verso quale condizione?
La scelta di fondare la Scuola Mandala, quindi, è il suo tentativo concreto di replicare alle molte domande sull’essere umano che lo animavano, domande sulla salute mentale, sui metodi più efficaci per rispondere alla sofferenza, su come favorire lo sviluppo della coscienza, e su quale fosse la formazione umana e professionale necessaria di coloro che sceglievano di occuparsene. I
l suo modo di lavorare si trasforma, agli ambiti psicoterapeutici si affiancano contesti di crescita personale dedicati a ogni fascia di età, con l’ausilio di tecniche psico-corporee e di discipline meditative; nascono progetti creativi
di musica e teatro; si organizzano viaggi nel mondo o ritiri residenziali teorico-pratici.
Ciò che decisamente cambia è l’idea che esista un unico
setting trasformativo, adatto a ogni esigenza psichica, come la stanza del terapeuta attraverso l’uso esclusivo della parola; cambiano gli strumenti, si allarga lo sguardo verso la consuetudine della quotidianità, si creano gruppi di lavoro aggregati attorno a progetti pratici. Sono contesti pensati per tenere insieme azione e riflessione, dove è possibile apprendere dall’esperienza e
apprendere ad apprendere, secondo il dettato sistemico. Il progresso psicologico diventa misurabile, perciò, nella sua diretta espansione nella vita reale, uscendo dalla condizione di puro progetto.
Il metodo
La Normodinamica è un modello di sviluppo,
cura e formazione , basato sia sul sul pensiero di Paolo Menghi, sia sulle successive elaborazioni di suoi allievi.
Nasce per favorire un apprendimento durante tutto l’arco vitale, che si basi sull’essere e non solo sul sapere e sul saper fare, attraverso un lavoro su materia , energia e psiche in una prospettiva evolutiva.
È un approccio alla persona che mira all’integrazione tra psiche
e soma, con attenzione sia al campo
interpersonale che a quello intrapsichico
, dove il corpo, l’universo emotivo e mentale, l’azione concreta e le relazioni interpersonali sono guardati con la stessa considerazione.
È un disegno di formazione globale dell’umano con un approccio multidisciplinare sia individuale che di gruppo, dove ad ambiti psicoterapeutici si affiancano contesti di crescita personale, con l’ausilio di tecniche psico-corporee e di discipline meditative.
La scuola Periagogè
