PIERO COPPO

“CONVOCARE L’INVISIBILE PER CONOSCERE L’UMANO”

Dal nostro blog “MANUALE INAPPLICABILE”

“Come curare senza aggiustare per riduzione, come pensare e alleviare il dolore senza negarne il senso, senza separarlo da ciò che lo circonda? […] Nell’ultimo decennio ho partecipato con grande entusiasmo al divenire dell’antropologia medica e dell’etnopsichiatria. Finalmente veniva fatta luce sui meccanismi collettivi, sociali e culturali che partecipano alla messa in forma del dolore e alla costruzione delle sindromi, in particolare quelle psicopatologiche. Finalmente venivano studiati i nessi tra le qualità dei diversi ambienti e le visioni del mondo, gli ideali di salute, le forme di malattia, le modalità di cura adottati dai gruppi umani che li abitano. Finalmente la diversità culturale era rispettata e trattata come una risorsa collettiva, che arricchisce la specie alla quale tutti apparteniamo. Finalmente c’era chi era disposto a mettere davvero alla prova il proprio saper fare confrontandolo lealmente con quelli espressi da altre tradizioni, considerate con il rispetto che meritano”.

PIERO COPPO- Le ragioni del dolore. Etnopsichiatria della depressione

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